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DICERIE SUI RADUNI
20/03/2008
Sulle sponde del fiume Lokmor, nei pressi di Nurolok
“Se permettete, dopo le parole del Capitano Don Francisco, vorrei dirvi qualcosa anch’io in veste di Comandante in seconda.
Come ho già detto ad alcuni, questa missione non sarà sicuramente facile. Ciò non è dovuto ai pericoli del mare, ma bensì da voi: nei vostri occhi vedo inesperienza, ma al contempo posso scorgere una volontà ferrea e una sete di successo irrefrenabile.
Non posso assicurarvi che tornerete tutti a casa sani e salvi, ma posso promettervi questo: il Marchese verrà onorato dalla grandiosità della nostra impresa, che verrà ricorda nei tomi di storia per secoli e secoli.
Gloria al Marchese, gloria a Bollaverde!”
“GLORIA!”
“Bene, ed ora siamo pronti a partire.
SCIOGLIETE GLI ORMEGGI!
LIBERATE LA GABBIA DI MEZZANA!
PRONTI AD ISSARE LA VELA MAESRTRA!
Seguiremo il fiume, ed una volta superata la foce, dirigeremo la prua in direzione sud, sud-est.
Tutto chiaro?”
"...”
“Uomini, sapete vero, cos’è la mezzana?!?”
“...”
Sulle sponde del fiume Lokmor, nei pressi di Nurolok
“Se permettete, dopo le parole del Capitano Don Francisco, vorrei dirvi qualcosa anch’io in veste di Comandante in seconda.
Come ho già detto ad alcuni, questa missione non sarà sicuramente facile. Ciò non è dovuto ai pericoli del mare, ma bensì da voi: nei vostri occhi vedo inesperienza, ma al contempo posso scorgere una volontà ferrea e una sete di successo irrefrenabile.
Non posso assicurarvi che tornerete tutti a casa sani e salvi, ma posso promettervi questo: il Marchese verrà onorato dalla grandiosità della nostra impresa, che verrà ricorda nei tomi di storia per secoli e secoli.
Gloria al Marchese, gloria a Bollaverde!”
“GLORIA!”
“Bene, ed ora siamo pronti a partire.
SCIOGLIETE GLI ORMEGGI!
LIBERATE LA GABBIA DI MEZZANA!
PRONTI AD ISSARE LA VELA MAESRTRA!
Seguiremo il fiume, ed una volta superata la foce, dirigeremo la prua in direzione sud, sud-est.
Tutto chiaro?”
"...”
“Uomini, sapete vero, cos’è la mezzana?!?”
“...”
» mezza che?
» ULTERIORI DICERIE Sulle
Sulle sponde del fiume Lokmor, nei pressi di Nurolok
“Se permettete, dopo le parole del Capitano Don Francisco, vorrei dirvi qualcosa anch’io in veste di Comandante in seconda.
Come ho già detto ad alcuni, questa missione non sarà sicuramente facile. Ciò non è dovuto ai pericoli del mare, ma bensì da voi: nei vostri occhi vedo inesperienza, ma al contempo posso scorgere una volontà ferrea e una sete di successo irrefrenabile.
Non posso assicurarvi che tornerete tutti a casa sani e salvi, ma posso promettervi questo: il Marchese verrà onorato dalla grandiosità della nostra impresa, che verrà ricorda nei tomi di storia per secoli e secoli.
Gloria al Marchese, gloria a Bollaverde!”
“GLORIA!”
“Bene, ed ora siamo pronti a partire.
SCIOGLIETE GLI ORMEGGI!
LIBERATE LA GABBIA DI MEZZANA!
PRONTI AD ISSARE LA VELA MAESTRA!
Seguiremo il fiume, ed una volta superata la foce, dirigeremo la prua in direzione sud, sud-est.
Tutto chiaro?”
"...”
“Uomini, sapete vero, cos’è la mezzana?!?”
“...”
7° giorno del primo mese dell'anno 2508 Sale di studio del castello delle accademie
“Ciò che vi chiedo è piuttosto semplice, fate quello che vi viene meglio leggete i vostri adorati manoscritti. Voglio notizie sull'origine delle particolari armi che popolano Dogma, ho una reliquia da sostituire.”
“Ma mastro Arak, potrebbero volerci mesi, ammesso che tali notizie ci siano...”
“Ci saranno, ci devono essere, le armi che utilizziamo oggi da qualche parte devono venire!!”
“...faremo del nostro meglio signore...”
Dal diario di bordo del Capitano in seconda Drakkar.
“...Sono ormai diversi i giorni che navighiamo in queste acque e fortunatamente per gli ufficiali, il morale dell’equipaggio è ancora alto. Il mal di mare iniziale ormai è un ricordo.
Lo scontro di ieri con quei “pirati”, ha risollevato lo spirito degli uomini, che ora cantano come se fossero gli “eroi del mare”.
Ho cercato di spiegar loro, invano, che quelli probabilmente erano solo quattro disperati che avevano rubato una bagnarola e cercavano un colpo per assicurasi una miglior fuga.
Quelli non erano veri pirati, io lo so bene...
Fiume Agmas, esploratori Asiani
"Presto, sella i cavalli, dobbiamo raggiungere gli Eletti."
"Gli Eletti? Che dici mai..."
"E in fretta, anche. Se non mi credi, sali sulla collina e guarda a est: vedrai sventolare bandiere rosse...un mare di bandiere rosse."
"Che Elenwen ci protegga...draconici?"
"No, non draconici...brommeniani. Centinaia di brommeniani, non la semplice armata...questo è l'esercito."
"Che Elenwen renda saldi gli zoccoli dei nostri destrieri, e fermo il terreno...la conquista è cominciata."
Sul ponte de “La Ninetta”, mare aperto.
“Sur ! Ti dico che dobbiamo dirigerci verso sud, Drakkar!”
“No, Francisco, nessuno ha mai fatto ritorno da quelle nebbie. Dobbiamo proseguire su questa rotta, solo in questo modo avremo modo di...”
“Di?...”
“Cos’è questo improvviso rollio?”
“Saranno le correnti marine.”
“No, è troppo casuale... per gli Dèi, fai ammainare le vele!”
“Y porquè, con questo vento en favor?”
“Fai ammainare le vele, ti dico! Si sta avvicinando il kraken!”
» Calindra, Ambasciata di
“Ambasciatore…appartenete alla nobile razza dei nani, e non farò un torto alla vostra nobile stirpe con ampollosi giri di parole. La Matrona è interessata a conoscere le intenzioni dell’esercito della vostra città.”
“Calindriano, le intenzioni di Brommen sono state dichiarate con chiarezza dal suo Comandante in occasione dell’ultimo raduno. Le Terre Selvagge non sono protette dai Patti, e Brommen intende portare ordine dove ora regna il pericolo, muovendo le proprie truppe come meglio crede.”
“Siamo sollevati…per un istante, stando agli ultimi avvistamenti, ci è parso che Brommen desiderasse attrevarsera i territori di Asi…”
“L’obiettivo di Brommen non è un segreto, non più oramai. Verso Elendor marciano le truppe, il prigioniero fuggitivo che lì ha preso dimora verrà riportato a Brommen, le sue creatire senz’anima abbattute e Elendor conquistata.”
“Speriamo che sia una campagna veloce, dunque…nessuna città, Brommen neppure, può permettersi di lasciare sguarnita le proprie invincibili mura…”
“Lasciate al Comandante le decisioni strategiche di Brommen, a lui la preoccupazione della sicurezza dell’urbe. Non è con le parole che fermerete il nostro esercito, se avete qualcosa da dire, scendete in campo con il vostro.”
“Oh no, ambasciatore, niente affatto. È noto che Calindra non ama l’inutile scontro, e certamente non contro l’Invincibile. Che Brommen compia ciò che crede a Elendor, e ciò che riesce. Siete congedato.”
“Con permesso…porgete i saluti del Comandante alla Matrona.”
…
…
“La situazione…è preoccupante.”
“Voi dite? Non vedo pericolo nell’armata di Brommen così vicina alle terre delle Bianche Torri.”
“Allora sei più cieco di quanto pensassi. Non è la vicinanza ad Asi a preoccuparmi. Forse non hai ascoltato con attenzione le parole scambiate con l’ambasciatore, che ci ha rivelato più di quanto crede…”
“Cosa intendi dire?”
“Come detto, nessuno può sguarnire a lungo le proprie mura. Quindi, perché Elendor? Sarà per vendicare un torto subito, solo per ciò si muove un esercito? No, io non credo…”
“Non intenderai dire…per la Dea! Dobbiamo fare qualcosa!”
“Di nuovo, no. Non ora…”
Sul ponte de “La Ninetta”, un ora dopo.
“Drakkar, tu sei pazzo! Stiamo perdendo la rotta per la tua paura. Senti questo rumore? E solo un normale rollio. All’orizzonte non c’è proprio nulla di strano...nada de nada!”
“Ti stai sbagliando Francisco... Guarda bene laggiù infondo, a dritta.”
“Per il Marchese! ISLA! Quella è un isola!”
“Guarda meglio: non ti pare che si stia muovendo?”
“Hai ragione, si sta muovendo! Ma come è possibile?
“Quello che vedi non è un isola, è solo il dorso del Kraken.
Per fortuna si sta allontanando...”
Sull’albero di maestra de “La Ninetta”, alba di un nuovo giorno.
“Capitano Francisco! Capitano Drakkar! Salite sul ponte, TERRA!”
“Artorius, sei proprio sicuro? In quale direzione?”
“Li, a sinist... Volevo dire a babordo.”
“Le carte non indicano nessuna isola in questa zona.”
“Drakkar, se fosse ancora il kraken??”
“La nave non sta subendo scossoni da parte delle onde. Lo escludo.”
“ARTORIUS! Sei certo che sia un’isola?”
“Certo Francisco! Riconoscerei la madre terra ovunque...”
Bollaverde, piazza principale
“...siamo dunque riconoscenti a questo manipolo di coraggiosi, partiti senza remore per onore una promessa fatta a Colui che tanto ha dato per Bollaverde e che in fine è morto, pur di difenderne la libertà.
Che possa il Marchese compiacersi di questi uomini, cresciuti secondo i dettami che egli stesso ha lasciato in tutti questi secoli.
Per onorare degnamente questa scoperta, il Consiglio dei Saggi di Bollaverde ha deciso di immettere un nuovo conio in Dogma, affinché tutte le genti ricordino questo evento nella maniera più consona per la nostra città: attraverso il commercio.
Gloria al Marchese Emrys Yanishkar! Gloria a Bollaverde! Gloria alla nuova terra, qui pubblicamente nominata ISLA FRANCISCA!”
“GLORIA!”
Dal prontuario "101 Usi Benefici del Tartufo Subacqueo, e altre erbe” in uso presso il Circolo Etereo, Appendice II
"... di utilizzo prettamente specifico, troviamo anche le pozioni che alterano il ciclo di crescita di un essere vivente.
Sono esse miscele assai pericolose e di difficile realizzazione, che hanno bisogno di un mezzo per poter abbassare la loro carica potenzialmente distruttrice. In passato, molti incidenti venutesi a creare con loro utilizzo, hanno fatto abbandonare queste preparazioni particolari...”
Isola Sconosciuta, sbarco dei naviganti Bollaverdiani
“CAPITANI! CAPITANI!!”
“Cosa c’è Pommy?”
“Guardate che strane piante che ci sono qua intorno. Così variopinte non ne ho mai viste!”
“Già. Chissà se possono esserci di qualche utilità.”
“Lo sapremo presto.”
“Perché Pommy?”
“Mi sono appena ferito con queste spine..."