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Sulla riunione associativa 2010
PS Scrivo qui non riuscendo a replicare al post di riunione associativa sull'area "salotto dei soci"
Carissimi soci,
in queste ultime settimane che hanno preceduto e seguito la scorsa riunione plenaria sono stato impegnato a discutere e confrontarmi con alcuni soci riguardo alla gestione amministrativa dell'associazione; per questo motivo ho deciso di riportare in questo luogo, al fine del confronto, le motivazioni che mi hanno mosso in questa direzione, con lo scopo di sgomberare il campo da fraintendimenti di tipo sovversivo nei confronti di qualsiasi altro membro dell'associazione.
Dal 2005 quando sono entrato a far parte di questa realtà, vi erano una manciata di soci, ed un'unica attività trainante, allora gestirci era molto semplice, non esisteva il sito, ci trovavamo spesso di persona, soprattutto grazie al fatto che si riuscivano a condividere anche i momenti esterni alle nostre attività, diventavano quindi di dominio di tutti i fatti e le decisioni che venivano prese, i confronti erano diretti e le occasioni per trovarci erano molteplici.
Sucessivamente con il moltiplicarsi delle attività le iscrizioni sono aumentate, aumentando le esigenze per gestirci, come la necessità di un forum, di raccogliere le foto, di fare tesseramento, per un determinato momento si è anche avuto la possibilità di avere una pseudo sede, con relativa gestione.
Nell'ultimo anno adirittura con le attività dei live fantasy si è deciso di avere una assicurazione per gli associati e di fare una convention invitando molte persone di altre realtà amiche; non ultima una gestione della cassa sempre più articolata con il moltiplicarsi dei movimenti di entrata e uscita.
Rispetto alle origini il modo di amministrare e coordinare le varie attività non è cambiato, sono cambiati, susseguendosi, le attività, i volontari che contribuivano alle particolari esigenze, ma mai la coordinazione composta dal direttivo. A mio modo di vedere l'intenzione, accompagnata dal buon senso, è quella di continuare ad usare questo modello, spesso fatto di deleghe e sollecitazioni per riuscire a smaltire la sempre più grande mole di lavoro.
Questo modello dal mio punto di vista ha funzionato e continua a funzionare finchè ci saranno persone disposte a dare una mano, ma è già successo e credo succederà ancora che vi sono dei ritardi, delle dimenticanze, non vorrei fare esempi; vi sono state anche delle incomprensioni e dei confronti che hanno messo in luce alcune lacune.
La lacuna più grande che vedo oggi nell'associazione è la mancanza di trasparenza, non mi sono chiari i compiti del direttivo e delle varie cariche che lo compongono, come vengono risolti i contradittori e quali metodi si usano per l'assegnazione dei compiti, non mi sono ancora molto chiari anche i metodi che si usano per comporre il direttivo.
Per tale motivo ho cercato un confronto nel merito, cercando di portare all'attenzione questa esigenza.
La motivazione principale di questo è proporre una nuova stagione, in cui rivediamo i sistemi per amministrarci alla luce delle nuove esigenze che si sono messe in evidenza in questi anni, per aprire le porte della "regia" a persone che vorrebbero dare il proprio contributo non solo per smaltire la mole di lavoro che si mette in luce ad ogni riunione ma anche in chiave coordinativa, magari prendendosi un impegno più rappresentativo e portando il proprio entusiasmo e le proprie idee, rappresentando delle realtà che restano, oggi, distanti dalle occasioni informali di parlare di associazione e di attività.
Mi è stato fatto presente che un sistema democratico di questo tipo già esiste ed è stato messo in pratica lo scorso anno secondo le regole dello statuto nell'elezione del presidente e delle altre cariche associative. Putroppo, a causa di contradittori sulla gestione di un'attività, ero assente a quella riunione, quindi sarebbe opportuno facessi da parte questo tipo di argomenti fino alla sua prossima rielezione (fra 2 anni) se non sbaglio. Tuttavia ritengo, non da solo, che questo sistema meriti una revisione, cercando di allargare il consiglio direttivo e di renderlo nella sua totalità rappresentativo dei soci piuttosto che delle attività; oltre a questo riterrei opportuno che la rielezione di questo consiglio sia annuale anzichè triannuale, ho altre opinioni e idee su come questo potrebbe essere messo in pratica e mi piacerebbe confrontarmi con chi ha questa stessa sensibilità, anche per ricredere le mie opinioni, in ogni caso intraprendere questo percorso che dubito possa essere risolto in una riunione plenaria, con il rischio di cercare a tutti i costi di risolvere con compromessi, come quanto fatto nell'ultima proposta di ordine del giono della riunione.
Per tanto, senza creare "flames" sull'argomento, vorrei comprendere se gli altri soci ed il consiglio direttivo attuale ha l'intenzione di intraprendere questo percorso.
Ciao Dario
» Comprendo e appoggio quanto
Comprendo e appoggio quanto detto da te.
Sebbene deva ammettere di far parte del gruppo "fe voialtri che non go tempo ne bale", questo non vuol dire che la cosa non mi interessi, se delle persone devono prendere delle decisioni sull'associazione è un bene che siano elette dai membri dell'associazione stessa, e bisogna ammettere che 3 anni di gestione li vedo un po tanti, l'ideale sarebbe 2 o 1.
Non mi piace scrivere righe e righe come Dario, non ho manco il tempo di farlo a dirla tutta, ma mi piacerebbe che questo argomento fosse preso in considerazione e ponderato.
Tengo a precisare che non ho nulla contro l'attuale amministrazione (non pensate che sia un sovversivo altrimenti tiro fora el Crick della macchina), ma formarla utilizzando i narratori delle varie attività mi sembra veramente dozzinale.
» Sposto il topic (in origine
Sposto il topic (in origine in bar dell'associazione) in area soci, in quanto appunto indirizzato ai soci stessi e non privo di note (non così velatamente) provocatorie che, in pubblico potrebbe dare un messaggio non positivo.
Quanto alle osservazioni di Dario, vorrei correggere qualche imprecisione, affinchè non passi un messaggio erroneo: nel 2005 esisteva già un sito, con forum e raccolta di foto e documenti (oltretutto ancora online) così come veniva effettuato un tesseramento.
Riguardo poi ai tuoi dubbi, Dario, in merito alla gestione e composizione del direttivo, qualora fossero condivisi da altri, rammento che da statuto vi sono due cariche formali, Presidente e Segretario, le quali rispondono dell'associazione e del suo opertato, come chiaramente è sempre stato.
A quanto mi risulta, non ho mai negato spiegazioni su aspetti amministrativi e gestionali, a chi me li avesse chiesti. In questo senso non mi sento in difetto, nel mio ruolo responsabile, nel non aver risposto a chi non ha chiesto.
Se hai dei dubbi, Dario, ti consiglio, come fanno molti altri soci, di chiedermi spiegazioni, le occasioni non sono mancate, non ultima il pubblico incontro di mercoledì scorso. Non sono altresì mancati gli inviti a non pubblicare proposte o tematiche zizzaniose ma anzi a parlarne di persona, giacchè questo tipo di post invitano esplicitamente al flame, come il passato dimostra, o quantomeno alla discussione confusa e ad uno spreco di risorse, meglio spendibili in attività concrete e necessarie; se hai intenzione di contribuire alla costruzione dei temi per la riunione, l'accesso all'area direttivo ti è stata fornita anche a questo scopo di pre-discussione.
Detto questo, vorrei richiamare l'attenzione di chi ha tempo da dedicare a considerazioni gestionali, che è ben possibile migliorare l'aspetto amministrativo (e ne sarei felice) ma è necessario innanzitutto ottemperare alle necessità dell'associazione. In poche parole, non è molto utile avere un organo decisionale tirato a lucido quando manca "la manodopera". Con questo intendo richiamare l'attenzione sulle attività amministrative e gestionali di base (la suddetta "mole di lavoro") che vengono svolte dagli stessi che decidono o non vengono proprio svolte per mancanza di persone disponibili. L'associazione vive sulla disponibilità volontaria delle persone, può crescere solo se questa risorsa cresce accompagnata da serietà e responsabilità; attualmente tale risorsa copre quasi il minimo di sussistenza, grazie all'impegno (piu' responsabile che volontario) di alcuni pochi. L'invito quindi è chiaramente di "supportare", giacchè ve ne è bisogno, infatti è per tutti piu' facile "proporre"; le proposte non mancano, manca già il tempo di vagliarle tutte o le persone che riescano a metterle in opera responsabilmente.
Le risposte alla maggior parte di dubbi e proposte di Dario, trovano spiegazione nel prologo di Manuel alla "riunione plenaria 2a parte", redatto dopo la discussione di mercoledì 17, aperta a tutti i soci (come da bando sul forum). Alcune delle tematiche esposte, trovano quindi già una risposta nelle proposte elaborate dai responsabili e dai soci attivi che abbiano voluto partecipare al dibattito e che verranno confermate in votazioni di tipio aut aut, allo scopo di evitare discussioni dispersive come nella precedente riunione.
Per dubbi e perplessità, qualora fosse necessario ribadirlo, vi invito a contattarmi.
Grazie,
ciao
PS Se hai problemi di accesso o alla risposta dei post, Dario, ti pregherei di segnalare (come invito a tutti) per risolvere il problema nell'area tecnica o a chi si occupa del sito.
» Esorto chi avesse un'opinione
Esorto chi avesse un'opinione al riguardo a scriverla in questa sede, raccomando i toni pacati.
Tutti gli associati sono caldamente invitati a partecipare alla discussione.
ciao
» Nonostante l'invito di Manuel
Nonostante l'invito di Manuel non sia stato raccolto qui in forum, confido di trovarci tutti questa sera.
Accorrete! :-) Accorrete!
Assemblea Soci AdF per 26 Febbraio 2010
ORARIO: ore 21:00
LUOGO: da Manuel (via Borgo 7, Montebello Vic.no)